Il museo del giocattolo a Bagheria
Alla scoperta del Tangram La classe 2B ha affrontato lo studio delle figure geometriche con arte e creatività , cimentandosi con un gioco millenario il Tangram . I pezzi del Tangram hanno forme ben precise: cinque triangoli isosceli rettangoli di tre diverse misure, un quadrato e un parallelogramma. Il gioco consiste nel cercare di formare delle sagome riconoscibili (animali, persone, oggetti…) usando tutti e sette i pezzi. Cosa c’entra con l’arte e la creatività? È presto detto: l’uso del Tangram richiede capacità di osservazione, di semplificazione e stilizzazione delle forme conosciute. Insomma è un modo che permette di allenare una delle nostre intelligenze , quella visiva. In generale tutte le attività svolte in classe hanno come obiettivo la stimolazione delle capacità intellettive legate alle diverse forme di intelligenza per allenare menti capaci di apprendere a 360°. Lo sforzo che richiede il tangram, è quello di passare da semplici forme geometriche elementari a configurazioni di fantasia, stimolando l’immaginazione geometrica ed educando alla visione e all’intuizione spaziale. Il lavoro si è svolto essenzialmente attraverso due fasi : Dopo aver colorato i sette pezzi del tangram ogni bambino ha preso confidenza con i singoli pezzi. Poi, ognuno ha composto figure a piacere utilizzando inizialmente il numero di pezzi che voleva e successivamente tutti i pezzi che costituiscono il tangram. Ogni figura ottenuta è stata denominata e spiegata. I bambini hanno poi raffigurato oggetti, animali, persone secondo i modelli proposti alla Lim. In questo gioco così ricco e suggestivo, può sembrare che l’aspetto creativo, dialogico, costruttivo prevalga su quello matematico in senso stretto. Ma in realtà i moderni orientamenti di didattica della matematica sottolineano che non c’è aspetto della matematica elementare che non possa emergere anche da considerazioni di carattere ludico, linguistico, artistico, d’immagine; tutto sta a saper riprendere in mano, ogni tanto, le fila della questione. Inoltre, essendo un gioco e quindi vicino agli interessi dei bambini, si presta a stimolare la motivazione della classe e a rendere l’atteggiamento dei bambini meno passivo nei confronti del lavoro scolastico. maestra Silvia
lpf
Alla scoperta del Tangram La classe 2B ha affrontato lo studio delle figure geometriche con arte e creatività , cimentandosi con un gioco millenario il Tangram . I pezzi del Tangram hanno forme ben precise: cinque triangoli isosceli rettangoli di tre diverse misure, un quadrato e un parallelogramma. Il gioco consiste nel cercare di formare delle sagome riconoscibili (animali, persone, oggetti…) usando tutti e sette i pezzi. Cosa c’entra con l’arte e la creatività? È presto detto: l’uso del Tangram richiede capacità di osservazione, di semplificazione e stilizzazione delle forme conosciute. Insomma è un modo che permette di allenare una delle nostre intelligenze , quella visiva. In generale tutte le attività svolte in classe hanno come obiettivo la stimolazione delle capacità intellettive legate alle diverse forme di intelligenza per allenare menti capaci di apprendere a 360°. Lo sforzo che richiede il tangram, è quello di passare da semplici forme geometriche elementari a configurazioni di fantasia, stimolando l’immaginazione geometrica ed educando alla visione e all’intuizione spaziale. Il lavoro si è svolto essenzialmente attraverso due fasi : Dopo aver colorato i sette pezzi del tangram ogni bambino ha preso confidenza con i singoli pezzi. Poi, ognuno ha composto figure a piacere utilizzando inizialmente il numero di pezzi che voleva e successivamente tutti i pezzi che costituiscono il tangram. Ogni figura ottenuta è stata denominata e spiegata. I bambini hanno poi raffigurato oggetti, animali, persone secondo i modelli proposti alla Lim. In questo gioco così ricco e suggestivo, può sembrare che l’aspetto creativo, dialogico, costruttivo prevalga su quello matematico in senso stretto. Ma in realtà i moderni orientamenti di didattica della matematica sottolineano che non c’è aspetto della matematica elementare che non possa emergere anche da considerazioni di carattere ludico, linguistico, artistico, d’immagine; tutto sta a saper riprendere in mano, ogni tanto, le fila della questione. Inoltre, essendo un gioco e quindi vicino agli interessi dei bambini, si presta a stimolare la motivazione della classe e a rendere l’atteggiamento dei bambini meno passivo nei confronti del lavoro scolastico. maestra Silvia
Il museo del giocattolo a Bagheria
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14 Marzo 2019
Il museo del giocattolo a Bagheria
14 Marzo 2019
Il museo del giocattolo a Bagheria